Domande e speranze circa l’ennesima inaugurazione della Reggia di Venaria Reale
Oct 13th, 2007 by Onyrix 752 Views |
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foto D.Olivieri
Lettera aperta che ho inviato un po’ ovunque nelle sedi appropriate, media compresi, per discussione e commenti:
Buongiorno,
mi chiamo Dino Olivieri e vivo con la mia famiglia nel centro storico di Venaria Reale dal 2001.
Ieri sera abbiamo assistito all’ennesima inaugurazione della Reggia Sabauda che fiancheggia il nostro borgo. Dico ennesima perché, come residente, ne ricordo almeno altre 2 o 3 negli ultimi 3, 4 anni.
Premetto di vedere molto positivamente il processo di valorizzazione della Reggia, la nascita del Centro del Restauro, la sistemazione del Parco e dei servizi accessori, ma a parte questa generale e scontata soddisfazione voglio far presente alcuni fatti nella forma di domande su cui credo sia necessario riflettere affinché gli amministratori preposti prendano in futuro e in simile merito decisioni più sagge e condivisibili:
- Come mai i lavori di sistemazione delle strade e delle piazze circostanti sono stati fatti frettolosamente e male solo 24 ore prima della inaugurazione del 12 ottobre?
- Quando sarà la prossima inaugurazione della Reggia di Venaria, visto che una parte cospicua della stessa è ancora chiusa e visibilmente avvolta da ponteggi e cantieri di varia natura (ex-stalle, citroniera, altri edifici attigui di cui non conosco la denominazione specifica)?
- Perché il 12 ottobre Via Mensa pressi Reggia con mia grande sorpresa è stata pulita con enorme dispiego di operatori ecologici quando le nostre strade (tutte, ma in modo speciale quelle del centro storico) sono 365 giorni all’anno intollerabilmente sudice?
- Perché in Via Mensa e nelle principali vie di accesso al centro storico ieri abbiamo avuto la rassicurante compagnia di qualche centinaio di agenti tra vigili urbani, carabinieri e altri addetti all’ordine pubblico quando queste apprezzate e richieste presenze in tutti gli altri giorni dell’anno sono di fatto del tutto assenti?
- Perché in cartello il Teatro di Fuoco nei Giardini è stato segnato alle 22:30 quando era noto che Caselle non avrebbe dato il consenso per l’inizio dello spettacolo prima delle 23:30, costringendo famiglie con bambini e persone anziane ad aspettare a lungo in piedi in un posto lontano, freddo, umido e buio e a rinunciare loro malgrado dopo lunga attesa perdendo spettacolo e soldi del biglietto (in quanto la cassa dei giardini si è categoricamente rifiutata di risarcire l’importo)?
- Perché il pavé divelto e rovinato delle vie d’accesso a Via Mensa è stato sistemato solo l’11 ottobre, il giorno prima dell’evento, e non prima nonostante le innumerevoli e continue segnalazioni di molti residenti?
- Perché il cantiere per sistemare il nuovo manto stradale in pietra e pavé di Piazza della Repubblica è stato fatto partire solo qualche giorno prima dell’inaugurazione con pessimo risultato finale e, attenzione, non per colpa delle abili maestranze che noi residenti abbiamo visto lavorare giorno e notte con ritmi assurdi?
- Perché stessa sorte è capitata alla nuova via d’accesso da Tangenziale, costruita in fretta e furia e già da rimettere in sesto?
- Perché la nuova rotonda di Savonera sulla via del punto precedente è stata tracciata e sagomata con barriere di plastica il giorno prima dell’inaugurazione quando il cantiere in oggetto era lì da anni?
- Perché non rimandare una inaugurazione a quando i lavori sono veramente ultimati?
- Spero lunedì di vedere passeggiare qualche vigile urbano per sanzionare pesantemente gli spericolati centauri che sfrecciano sulla via pedonale e per dissuadere i vandali che troppo spesso deturpano la compromessa bellezza sbiadita delle nostre vecchie vie.
- Spero che, passate le settimane e i mesi, le nostre vie mantengano l’attuale illuminazione ripristinata qualche ora fa in vista del passaggio di qualche auto blu.
- Spero che i nostri marciapiedi, le nostre strade e gli edifici pubblici continuino ad essere puliti ed accuditi come lo sono stati nelle ultime 24 ore.
- Spero che i visitatori non residenti delusi dalla raffazzonata organizzazione dell’evento non siano risentiti verso i cittadini e i commercianti di Venaria che invece molto si sono prodigati per offrire la massima ospitalità.
- Spero che gli organizzatori dei prossimi eventi presteranno maggiore attenzione all’accoglienza dei visitatori stessi invece che trattarli e sballottarli come ieri alla stregua di un gregge disorientato di pecore.
- Spero che i V.I.P. nei prossimi eventi vorranno mischiarsi di più alla cittadinanza e agli ospiti visitatori e condividere con loro la festa anziché blindarsi ed autocelebrarsi a grandi spese del contribuente.
- Spero che la mia sensazione di quel palazzo possa mutare da “giocattolo privato di una élite politica” a “edificio storico di noi tutti”.
- Spero che i venariesi sappiano comunque preservare e valorizzare ancor di più quel che di buono è stato fatto.
- Spero infine che chi di dovere sappia raccogliere questa critica nella giusta ottica costruttiva.
Dino Olivieri - Venaria Reale (TO)

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